Il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale (DIAS) rappresenta la continuazione di una lunga e gloriosa tradizione nello studio, ricerca e diffusione delle discipline aerospaziali che ha le sue lontane radici nell’Istituto di Costruzioni Aeronautiche, attivo dal 1926, fondato e diretto dal Prof. Gen. Umberto Nobile, famoso progettista e pilota di dirigibili, nonché esploratore polare. Il DIAS, costituito proprio nel Gennaio 2007, nasce dal volere della comunita’ accademica aerospaziale napoletana di raccogliere in una unica prestigiosa istituzione la grande eredita’ della ricerca e della didattica aerospaziale, per promuovere in una veste unitaria ed ancor piu’ incisiva la diffusione e la cultura delle discipline aerospaziali. Sulla base di una storia che ormai supera gli 80 anni, il DIAS ha stabilito una ben solida ed accreditata tradizione di eccellenza dei suoi laureati, essenzialmente basata su uno stretto e proficuo legame con l'industria e la comunità scientifica aerospaziale, fornendo un contributo significativo sia in termini di ricerca di base, che di ricerca applicata. Questo indissolubile legame con il mondo scientifico e tecnologico, locale, nazionale ed internazionale, ha rappresentato e rappresenta uno dei punti di forza della scuola d'Ingegneria Aerospaziale dell'Università di Napoli Federico II. Lo scenario in cui il DIAS è inserito a pieno titolo ha sicuramente dimensioni europee ed internazionali. La partecipazione attiva in molti importanti progetti di ricerca europei, le collaborazioni con le più importanti università europee e statunitensi, i rapporti con i maggiori centri di ricerca del settore rappresentano la testimonianza piu’ concreta del ruolo del DIAS nel settore della ricerca aerospaziale. Il contributo alla didattica ed alla formazione viene svolto dal DIAS nell’ambito dei Corsi di Laurea in Ingegneria Aerospaziale e di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale ed Astronautica. A tale Corsi di Laurea il DIAS offre notevoli contributi in termini di insegnamenti, tesi di laurea, master e dottorato di ricerca. La missione del DIAS può essere sinteticamente riassunta nei seguenti punti: - svolgere attività di ricerca nel settore aerospaziale ed in campi affini in cui le sue specifiche competenze possono trovare applicazione; - contribuire alla formazione del futuro ingegnere aerospaziale; - promuovere ed instaurare relazioni efficaci e dirette tra docenti e studenti; - confermarsi come punto di riferimento quale supporto alle industrie aerospaziali ed alla comunita’ scientifica nazionale ed internazionale; - ampliare e potenziare le dotazioni dei laboratori per la didattica e la ricerca.Storia della sezione Aeronautica Il Dipartimento di Progettazione Aeronautica (DPA) ha le sue radici nel gabinetto di Costruzioni Aeronautiche, attivo dal 1926, fondato e diretto dal Prof. Gen. Umberto Nobile, famoso progettista e pilota di dirigibili, nonché esploratore polare. Il DPA è stato costituito nel 1995 dalla fusione di due Istituti di: Progetto Velivoli, fondato dal Prof. L. Pascale, e di Gasdinamica, fondato dal Prof. A. Pozzi. Primo direttore è stato il Prof. Luigi Pascale. Sulla base di una storia che ormai risale a più di 75 anni, il DPA ha stabilito una ben solida tradizione di eccellenza dei suoi laureati, essenzialmente basata su uno stretto e proficuo legame con l'industria e la comunità scientifica areonautica, dando un significativo contributo sia in termini di ricerca di base, che di ricerca applicata. Tale legame con l'industria ha rappresentato e rappresenta anche oggi, uno dei punti di forza della scuola d'Ingegneria Aeronautica dell'Università di Napoli Federico II. Il Gen. Prof. Umberto Nobile fu fondatore dell’Istituto monocattedra di Costruzioni Aeronautiche. Nel 1926, anno della fortunata impresa del dirigibile Norge al Polo Nord.Un famoso film su Nobile ha un titolo molto indicativo: Dal Polo allo Spazio. Sintesi felice di quelle che sono state le vite di Nobile, dell’aeronautica e della scuola napoletana in questo secolo di storia. La lunga vita del grande esploratore e dello scienziato, quasi corrisponde, infatti, alla breve vita della scienza aerospaziale. Il percorso culturale tracciato da Nobile e dai suoi allievi, primo fra tutti il Prof. Luigi G. Napolitano che dà il nome al dipartimento, e dai più giovani ricercatori della scuola, é di grande articolazione e abbraccia le tematiche classiche del volo atmosferico come quelle più moderne e avveniristiche delle missioni spaziali. L’antico istituto monocattedra divenne, nel 1960, dopo 34 anni di direzione del Prof. Nobile (a parte una breve parentesi del prof. Luigi Ricci), il moderno, pluricattedra Istituto di Aerodinamica, diretto dal prof. Napolitano, con circa venti insegnamenti, ed é oggi, dopo 31 anni, un sistema scientifico articolato in due dipartimenti (DISIS e DPA) con forti sinergie con i tre centri di ricerca campani (CIRA, CORISTA e MARS). Il DISIS, Dipartimento di Scienza e Ingegneria dello Spazio Luigi G. Napolitano, diretto nei suoi primi due trienni di vita dal prof. Rodolfo Monti, poi dal prof. Paolo Oliviero e oggi dal prof. Antonio Moccia, nacque nel 1995, intorno al nucleo costituito dall'Istituto di Aerodinamica Umberto Nobile, e vi afferiscono oggi 16 insegnamenti. Le tematiche didattiche e di ricerca del DISIS, secondo la tradizione del settore aerospaziale nella scuola napoletana, vanno dall’Aerodinamica all’Aerotermochimica, dalla Meccanica del volo atmosferico a quella spaziale, dal Telerilevamento aerospaziale ai Sistemi spaziali, dai Motori per aeromobili alla Propulsione aerospaziale, dalle Tecnologie dei materiali tradizionali e innovativi alla Microgravità. Il gruppo di Progettazione e Sperimentazione di Velivoli, Prove e Simulazione di Volo (ADAG) – (AIRCRAFT DESIGN AND AEROFLIGHTDYNAMICS GROUP) del Dipartimento di Progettazione Aeronautica è composto da 9 ricercatori ed e’ coinvolto in ricerche ed attività che riguardano i seguenti settori :PROGETTO DI VELIVOLI LEGGERI ED ULTRALEGGERI, DESIGN AERODINAMICO, AERODINAMICA NUMERICA ED APPLICATA, AERODINAMICA SPERIMENTALE (GALLERIA DEL VENTO), DINAMICA DEL VOLO E SIMULAZIONE DI VOLO,PROVE DI VOLO, STRUTTURE GONFIABILI,ENERGIE RINNOVABILI. Nel Dipartimento è attivo un gruppo di ricerca composto da circa 8 ricercatori (4 strutturisti e 5 tra Dottori, Assegnisti di Ricerca e Borsisti Post-Laurea) che da più di 20 anni si occupa di questi temi. La sua reputazione di livello internazionale è evidenziata dalla partecipazione a più di 15 progetti di ricerca e network finanziati dalla CE in ambito del IV e V Programma Quadro. Il gruppo è peraltro già attivo nella formulazione di proposte nel prossimo VI Programma Quadro. Nel seguito sono descritti i più attuali temi che vedono coinvolto questo gruppo di ricerca, che tra l'altro, ha contribuito significativamente a far nascere e crescere analoghi gruppi di ricerca (con la stessa tematica d'interesse) ora attivi in: Alenia, CIRA, Elasis, Ansaldo, Strago, ABB_ricerca, etc. Sempre come output del gruppo di ricerca, è stato inserito un curriculum specifico su questo tema nell'ambito di un nuovo Dottorato di Ricerca sui Trasporti, nonché è in corso la partecipazione del gruppo alla richiesta per un Centro di Competenza Regionale, sempre sui Trasporti.Aelab - Laboratorio di Aeroelasticità, Aerodinamica, Aerodinamica numerica sperimentale, Aerotermochimica, Analisi strutturale, Dinamica e controllo dei sistemi spaziali, Dinamica del volo e simulazione, Disegno e metodi dell'Ingegneria industriale, Energie rinnovabili,Fluidodinamica, Impiego Materiali compositi nella progettazione aeronautica, Magnetoelastic,Meccanica del volo,Microgravità,Progetto di velivoli, Propulsione aerospaziale,Sistemi spaziali,Sperimentazione strutturale, Statistica per la Ricerca Sperimentale e Tecnologica, Tecnologie di materiali innovativi, Telerilevamento, Previsione e Misura delle Vibrazioni e del Rumore mediante la Tecnica SEA, Analisi semplificata per il calcolo del rumore interno in fusoliera, Analisi degli indici di comfort per le fusoliere – Programma FACE, Caratterizzazione VibroAcustica di Materiali, Analisi Teorico-Numerica, Sperimentazione e Monitoraggio del Comportamento Dinamico dell’Armamento Ferroviario, Progetto di una Camera Semi Anecoica collegata ad una Camera Riverberante,Studio del rumore prodotto dai velivoli da trasporto in fase di atterraggio e decollo,Previsione del Rumore Aeroportuale mediante modelli INM,Studi di compatibilità ambientale di nuovi insediamenti di aeroporti ed eliporti,Sviluppo di attuatori innovativi basati sull’impiego di materiali Magnetostrittivi per applicazioni di controllo attivo delle vibrazioni e del rumore, Studio del Rumore e delle Vibrazioni dovute all’Eccitazione dello Strato Limite Turbolento, Progetto Giovani Ricercatori sul Controllo Attivo del Rumore,Controllo del rumore esterno emesso dai mezzi ferroviari sia con sistemi attivi che passivi,Prove di vibrazione a terra (GVT) ed integrazione di modelli aeroelastici completi nell'ambito delle procedure di certificazione di velivoli dell'Aviazione Generale. Nuovi concetti e tecnologie per il controllo attivo del flutter, Robust Design, RAMS Analysis,Bayesian Reliability Analysis,Maintenance Policy,Service Quality Evaluation,RAMS analysis,Guidelines definition and Availability assessment for an airport,Risk Assessment,Reliability, Allocation,Maintenance,Policy,Repair rate, Failure rate,Runway, Availability,Assessment, Multiassial Test Machine, ATTIVITA’ INERENTI GLI UAV - UNMANNED AERIAL VEHICLES, Progetto di micro/mini UAV", RICERCA DI BASE (FINANZIATA CON PRIN), Termofluidodinamica delle alte velocità, Instabilità globale di flussi bidimensionali, indagine teorica e sperimentale sui sistemi di controllo dell’interazione onda d’urto-strato limite sulle ali di velivoli da trasporto commerciale transonico, Tecnologie Innovative per Beni Strumentali. Strumentazioni di Laboratorio: Galleria principale, subsonica a circuito chiuso, Galleria del Vento Subsonica, Galleria del Vento per applicazioni aeroelastiche,galleria del vento a circuito chiuso e camera di prova aperta, LABORATORIO DI MICROGRAVITA', HAWT - Hot Air Wind Tunnel, Educational SBWT SuBsonic Wind Tunnel, AWWT Adaptive Wall Wind Tunnel, SPWT SuPersonic Wind Tunnel, Small Planetary Entry Simulator (SPES). Nella biblioteca del dipartimento troverete materiale per le segueti sezioni:AERONAUTICA GENERALE - MECCANICA DEL VOLO, CDROM, TESI, TESINE, AGARDOGRAPH, ALTE TEMPERATURE, CATALOGHI MANUALI E REGOLAMENTI, DATA SHEET, MACCHINE EFFETTO SUOLO, MATERIALI,ENERGIA EOLICA,SCIENZE MATEMATICHE,STORIA AERONAUTICA, STRUMENTI E PROVE,TECNICA ORGANIZZAZIONE,VELIVOLI ULTRALEGGERI,AERODINAMICA,AEROELASTICITÀ,ATTI E PUBBLICAZIONI CONGRESSO,PROGETTAZIONE,RIVISTE,STRUTTURE,TESI TRIENNALI. Pubblicazioni.Localizzazione e tracking di una sorgente acustica mediante array di microfoni.L. Lecce, A. Concilio, V. Quaranta, G.D'Altrui, eventi:Seminari del Dr. Ravindra Jategaonkar , Uomini e Macchine in Volo - Italo Balbo Aviatore, Presentazione Boeing KC-767 presso Officine Aeronavali a Capodichino (NA),Eventi, manifestazioni e mostre a Napoli e in Campania per i cento anni di Volo aereo, Download Lezioni di Costruzioni Aeronautiche, Lezioni di Manutenzione degli Aeromobili,Lezioni di Strutture Aeronautiche (Vecchio Ord.) Strutture Aerospaziali II e Strutture Aerospaziali Avanzate (Nuovo Ord.) Lezioni di Strutture Spaziali, Lezioni di Stabilità delle Strutture (Nuovo Ord.), Lezioni di Corso di Analisi Modale Sperimentale, Lezioni di Dinamica delle Strutture, Lezioni di Gasdinamica, Lezioni di Aerodinamica,Lezioni di Progetto Strutturale delle Turbomacchine
 
Dottorato

PhD in Science and Technology Management

Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale

 

 

Research Methodologies:

Agent-Based Systems and Social Simulation

 

 

 

Lecture 1 (4 hours) September 7th

10-14 (meeting room - DIEG)

Complex Adaptive Systems (CAS) and Agent-Based Simulation Approach: theoretical aspects: Basic Elements of CAS; Examples of CAS; The Agent-Based Computational Approach; Social Simulation as a research approach; the general structure of an agent-based model

 

Lecture 2 (4 hours) September 8th

10-14 September 13th  (meeting room - DIEG)

Agent-Based Simulation Tools: NetLogo: Main tools for agent-based modeling and simulation; main characteristics of Agentsheets, NetLogo, Swarm, JAS; introduction to NetLogo.

 

Lecture 3 (4 hours) September 15th

10-14 (meeting room - DIEG)

Building and Simulating an Agent-Based Model in NetLogo: the NetLogo interface; main blocks of a NetLogo procedure; main primitives in NetLogo; some NetLogo basic models.

Lecture 4 (4 hours) September 21st

10-14 (meeting room - DIEG)

Laboratory: TEST-prepare and simulate your NetLogo model

 

The PhD students that will attend the course (3 CFU) are pleased to contact  ponsigli@unina.it  by September 2nd

 

Contact:

Cristina Ponsiglione,

DIEG, Piazzale Tecchio 80, 80125 Napoli Tel. 0817682956, ponsigli@unina.it

 


Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale

Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale, Navale e della Qualità

 

Under the sponsorship provided by Polo delle Scienze e delle Tecnologie, project "Incentivo all'internazionalizzazione dell'Ateneo: contributi per Seminari svolti da docenti stranieri nell'ambito dei corsi di Dottorato di Ricerca",

 

Prof. Daniel E. Whitney

Massachusetts Institute of Technology, USA

 

will hold a three days course entitled

 

“Top-down Design”.

 

Course schedule (3 CFU)

 

Monday, June 20th, 3.00 – 5.30 pm

1. Key Characteristics

Assemblies are systems of parts that achieve a goal.  If the goal is well-defined, then the assembly can be designed to achieve the goal in a top-down way.  Key Characteristics capture the goal.

 

2. Connective Assembly Models

Connective assembly models allow us to show how the parts in an assembly connect to each other so that we can find one part in space relative to another part.  This allows us to describe the Key Characteristic in a precise mathematical way.

 

Tuesday, June 21st, 10.00 – 12.30 am and 3.00 – 5.30 pm

3. Constraint

Constraint is the way parts hold each other in position relative to each other in space. Proper constraint is the ideal way to locate parts with respect to each other in an unambiguous way.

 

4. Datum Flow Chain

The Datum Flow Chain captures the sets of parts and inter-part relationships needed to achieve a Key Characteristic. The DFC captures the intent of the designer concerning how the KCs will be achieved.  DFCs can also be thought of as locating plans for the parts.

 

Wednesday, June 22nd, 10.00 – 12.30 am

5. Product Attributes

Attributes are features of a product that are visible to users.  Attributes are achieved using Key Characteristics and Datum Flow Chains.  But attributes are hard to define and often conflict with each other.  Achievement of attributes can be helped or hurt by the way the product development process is organized.

 

Location

Aula Ferri (IV floor – Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale, P.le Tecchio 80)

 

Ph.D. students wishing to attend the lectures are kindly requested to send an e-mail to prof. Lanzotti antonio.lanzotti@unina.it

 

About the invited speaker:

Dr. Daniel Whitney, Senior Research Scientist and Co-Director of the Fast and Flexible Manufacturing Projects at MIT

Daniel E. Whitney got his Ph.D. in Mechanical Engineering at MIT in 1968 and taught in the MIT Mechanical Engineering Department until 1974. From that time until October, 1993 he was at the Draper Laboratory. At both MIT and Draper he has done research on robotics, mechanical assembly, design for automation, and use of CAD in the product development process. He has also taken part in many product design activities with industrial companies, dealing with assembly problems for both military and commercial products. Dr. Whitney has traveled extensively and lived in Japan and Europe, and has written articles about product design methods in other countries.

At MIT, Dr. Whitney works with engineering, management, and policy researchers and students in connection with the Leaders for Manufacturing Program (LFM), the International Motor Vehicle Program (IMVP), and the Lean Aircraft Initiative. His interests include agile manufacturing, the use of computers in product design, understanding the role of assembly in the design and manufacturing process, and understanding how companies decide what design and manufacturing skills and facilities are core competencies.

Dr. Whitney is the Principal Investigator on a new Fast and Flexible Manufacturing study in the aircraft industry, the leader of a IMVP study of automotive engine plant productivity, and the MIT contact for the LFM research committee on Rapid and Effective Product Development. He is also the co-author of several books and over 80 articles in scholarly journals. Be sure to visits Dr. Whitney's web page of online research papers, which features over 50 reports from his visits to Japanese, European, and U.S. companies and universities.

 

Reference:

Daniel E. Whitney

Mechanical Assemblies

Their Design, Manufacture, and Role in Product Development

Oxford University press

ISBN13: 9780195157826ISBN10: 0195157826 Hardback, 544 pages

 


 

Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale

 

Il giorno martedì 28 giugno 2011 dalle ore 10.30 alle ore 13.30, nell’ aula del settore Tecnologie del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione  (p.le Tecchio), il prof. Francesco Branda terrà la prima lezione del corso di dottorato

 

LA METODOLOGIA  SOL-GEL

NELLA SINTESI  DI

MATERIALI IBRIDI E NANOCOMPOSITI

 

Le lezioni proseguiranno nei giorni 30 giugno, 6-7-13 luglio  nello stesso orario e nella stessa sede.

Tutti gli interessati sono invitati ad intervenire. Per motivi organizzativi i dottorandi interessati a seguire il corso sono pregati di inviare un' iscrizione (del tutto informale) attraverso e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: antonio.moccia@unina.it, indicando il corso di dottorato che frequentano, entro il 22/06/11.

 

Contenuti del corso:

-          I materiali ibridi e nanocompositi: effetti della dimensione “nano”.

-          Generalità sul metodo sol-gel. Reazioni di idrolisi e policondensazione di precursori inorganici

-          Sintesi e stabilità di nanoparticelle ibride organico/inorganiche e loro impiego nella preparazione di nanocompositi.

 

Numero di ore : 12-15        Numero crediti :  3             Periodo : giugno- luglio 2011

Propedeuticità : nessuna

Materiale didattico:

-          1) C.J. Brinker and W. Sherer, Sol-Gel Science: The Physics and Chemistry of Sol-Gel Processing, San Diego: Academic Press,1990.

-          2) Hybrid Materials – Synthesis, Characterization and Applications, G.Kickelbick ed., WILEY –VCH verlaqg GmbH & Co. KGaA, 2007

3) F. Branda “The Sol-Gel route to nanocomposites”. Disponibile online:     

(http://www.intechopen.com/articles/show/title/the-sol-gel-route-to-nanocomposites

 


Scuola di Dottorato in Ingegneria dell’Informazione (coordinatore prof. Francesco Garofalo)

 

Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale (coordinatore prof. Antonio Moccia)

 

Il giorno lunedì 2 maggio 2011 dalle ore 14.00 alle ore 17.00, Aula del Dipartimento di Matematica e Applicazioni “R. Caccioppoli” (palazzina del Biennio, via Claudio), il prof. Renato Fiorenza terrà la prima lezione del corso di dottorato

 

Analisi Funzionale: Fondamenti

 

Le lezioni proseguiranno di lunedì nello stesso orario e di giovedì nell’orario 10.00-13.00, nella stessa sede.

 

Tutti gli interessati sono invitati ad intervenire. Per motivi organizzativi i dottorandi interessati a seguire il corso sono pregati di inviare un'iscrizione (del tutto informale) attraverso e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: antonio.moccia@unina.it, indicando il corso di dottorato che frequentano, entro il 27/04/11.

 

Contenuti del corso: Spazi topologici. Cenni sulla misura e integrazione secondo Lebesgue. Richiami di Algebra: spazi vettoriali, esempi; operatori lineari, esempi; forme bilineari e forme quadratiche; isomorfismi algebrici; lo spazio degli operatori lineari tra spazi vettoriali; duale algebrico di uno spazio vettoriale, esempi. Spazi metrici, spazi vettoriali topologici, spazi vettoriali normati, spazi pre-hilbertiani: esempi. Convergenza di una successione nei vari spazi; convergenza debole in uno spazio pre-hilbertiano. Spazi metrici completi: spazi di Banach, spazi di Hilbert. Formulazione della continuità di una funzione nei vari casi relativi allo spazio di definizione e a quello di arrivo; continuità “per successioni”. Operatori lineari e continui tra spazi normati. Isomorfismi.

 

Numero di ore : 40        Numero crediti :  9             Periodo : maggio-giugno 2011

Propedeuticità : nessuna

Materiale didattico: http://www.dias.unina.it/?id=16&sid=0


 


 

Ph.D. Course in Science and Technology Management

 

Università degli Studi di Napoli Federico II

Dipartimento di Ingegneria Economico-Gestionale

Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale

 

Prof.ssa Lina Mallozzi

 

Game Theory and analysis of competitive dynamics for industrial systems (3CFU)

 

Static games of complete information. Games in strategic form. Nash equili- brium.  Mixed strategy equilibrium. Repeated games.

Oligopolistic competitions:

-  Competition in quantity (Cournot games)

-  Competition in price (Bertrand games)

-  Sequential decisions (Stackelberg model)

-  Differentiated  products (Hotelling competition)

-  Trigger strategy (Friedmann model).

 

References:

T.Basar and G.J. Olsder, Noncooperative dynamic games, Acad. Press, 1995.

J. Tirole, La teoria dell'organizzazione industriale, Hoepli, Milano, 1991.

F. Patrone, Decisori (razionali) interagenti,  Plus Univ. Press, Pisa, 2006.

L.Mallozzi, Lecture notes, 2009.

 

Course schedule a.a. 2010/11:

May  31,  June 7, 10, 14, 17, 24: 10.30-13.30. July 5.

 

Place:

Facoltà di Ingegneria, Sede di Agnano

 

Contact:

Lina Mallozzi,

Dipartimento di Matematica e Applicazioni,

Piazzale Tecchio 80, 80125 Napoli

Tel. 0817682476, mallozzi@unina.it

  


 

Scuola di Dottorato in Ingegneria Industriale

Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale, Navale e della Qualità

 

On Thursday, May 19th, 2011, Dr. Antonio Concilio, Ph.D., will hold his first lecture of the doctoral course:

Introduction to Smart Structures: Theory and Applications

Lecture will take place from 3.30 to 5.30 p.m., at the Aula multimediale of the Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale (ground floor, via Claudio) and will be delivered in English if attended by non-Italian PhD students. Teaching material will be available in English and in Italian. All interested are invited to attend the course.

Lectures will then follow at the same hour and at the same site on: May 20-31, June 14-16-21-23-30, July 5-7-12-19-28. 

PhD students intending to attend the course are kindly requested to register by May 13th, 2011, at the e-mail address: antonio.moccia@unina.it, indicating the PhD course and the cycle they are enrolled.

Educational objectives and contents (4 credits): The course aims at transferring the basic elements of the concept of "smart structure" and providing an overview about the latest developments in application of current research.

Classes start with a brief historical review and continue with a presentation of the general characteristics of piezoelectric ceramics in terms of constitutive laws. Next, theoretical models of "strain actuation” are presented, related to the ability of these elements to induce strain fields on the structures if they are applied, beginning with Crawley and de Luis’ model (1987), which placed the foundations of the whole discipline.

The expansion of such models are then shown, taking into account different application configurations. Finally, a way to treat these issues with regard to complex structural elements such as thin-walled beams is introduced.

A brief introduction to the shape memory alloys (SMA) concludes the overview of theoretical framework. SMA constitutive laws, in the 3D domain stress-strain-temperature are described.

The presentation of some applications concludes this overview on smart structures and materials, dealing with noise and vibration control, shape control, control of the structural parameters of stiffness, integrated monitoring (optical fiber).

 

Summary of topics: General Introduction to Smart Structures; Piroelectricity and Piezoelectricity; Piezoelectric Ceramics Actuators and Sensors (PZT); Theories of "Strain Actuation"; Numerical Simulation via FEM; Applications: Control of Noise and Vibration via PZT; Applications Laboratory: Structural Integration of PZT; Shape Memory Alloys (SMA); Constitutive equations of the SMA; Theoretical Models of Tanaka, Liang & Rogers, Brinson; Numerical simulation via FEM; Shape Control (Morphing) via SMA; Applications: Structural control via SMA; Lab Applications: Integration of SMA in Structural Elements; Fibre Optics (FOR); Applications: Structural Monitoring via Smart Materials; Lab Applications: Integration of Fibre Optics.

 

 



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